COME SCEGLIERE L'ESTINTORE
Scegliere l'estintore giusto dipende interamente dal tipo di materiale che potrebbe prendere fuoco (le cosiddette "classi di fuoco") e dall'ambiente in cui verrà posizionato. Utilizzare l'estintore sbagliato (come gettare acqua su una friggitrice a olio o un dispositivo in tensione) può peggiorare drasticamente la situazione
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1 - INDIVIDUA LE CLASSI DI FUOCO (COSA BRUCIA)
Le normative antincendio classificano gli incendi tramite lettere che troverai sempre stampate sull'etichetta del serbatoio. A-B-C, F
Nota per i fuochi elettrici: Non esiste più la vecchia "Classe E". La dicitura sulla sicurezza per apparecchiature in tensione si trova specificata testualmente sull'etichetta (es. "Utilizzabile su apparecchiature sotto tensione..."). Sia la polvere che la CO2 sono sicuri sui circuiti elettrici.
2 - SCEGLI LA TIPOLOGIA DELL'ESTINGUENTE
Oltre a capire cosa può bruciare, è fondamentale considerare i "danni collaterali" causati dalla sostanza usata per spegnere le fiamme.
Estintore a Polvere
È la soluzione più venduta e versatile, ideale per magazzini, garage, officine e automobili.
- Pro: Estremamente rapido ed efficace, copre i fuochi A, B e C.
- Contro: La polvere finissima si infiltra ovunque, è quasi impossibile da ripulire completamente e "mangia" letteralmente le schede elettroniche, rovinando per sempre computer o apparecchi di precisione. In stanze piccole ostruisce la visibilità e disturba la respirazione.
Estintore a CO2 (Anidride Carbonica)
Ottimo per uffici moderni, negozi, quadri elettrici, laboratori e sale server. È facilmente riconoscibile per l'assenza del manometro della pressione e per il vistoso "cono" in plastica rigida posto alla fine del tubo.
- Pro: Agisce abbassando l'ossigeno e per violento shock termico (esce a -78°C). È un gas "pulito": appena terminata l'emergenza, si dissolve senza lasciare alcuna traccia sui macchinari.
Contro: Poco efficace sui materiali solidi spessi (legno o carta spessa che producono braci) e rischioso da usare in ambienti microscopici senza finestre a causa dell'assenza di ossigeno residuo
Estintore a Schiuma (Idrico)
Eccellente alternativa alla polvere per le abitazioni, gli ospedali, gli asili e le cucine.
- Pro: Soffoca le fiamme e crea un velo sul combustibile impedendo il riaccendersi dell'incendio. È molto più facile da ripulire rispetto alla polvere. Se è omologato Classe F, è lo strumento in assoluto più sicuro e indispensabile da usare nelle cucine con oli bollenti.
- Contro: Sconsigliato e inefficace contro le fughe di gas in fiamme (Classe C).
Straordinario
- Individua le Classi di Fuoco (Cosa brucia?)
Le normative antincendio classificano gli incendi tramite lettere che troverai sempre stampate sull'etichetta del serbatoio. Un estintore domestico standard, ad esempio, riporta comunemente la sigla ABC.
Classe
Tipo di Incendio
Esempi di Materiali
Estintore Ideale
A
Solidi
Legno, carta, plastica, gomma, tessuti
Polvere o Schiuma
B
Liquidi infiammabili
Benzina, alcol, vernici, solventi
Polvere, Schiuma o CO2
C
Gas infiammabili
Metano, GPL, butano, idrogeno
Polvere
D
Metalli combustibili
Magnesio, alluminio, potassio
Polveri speciali (solo uso industriale)
F
Oli e grassi da cucina
Olio bollente (friggitrici, ristorazione)
Schiuma (specifico Classe F)
Nota per i fuochi elettrici: Non esiste più la vecchia "Classe E". La dicitura sulla sicurezza per apparecchiature in tensione si trova specificata testualmente sull'etichetta (es. "Utilizzabile su apparecchiature sotto tensione..."). Sia la polvere che la CO2 sono sicuri sui circuiti elettrici.
- Scegli la Tipologia di Estinguente
Oltre a capire cosa può bruciare, è fondamentale considerare i "danni collaterali" causati dalla sostanza usata per spegnere le fiamme.
Estintore a Polvere
È la soluzione più venduta e versatile, ideale per magazzini, garage, officine e automobili.
- Pro: Estremamente rapido ed efficace, copre i fuochi A, B e C.
- Contro: La polvere finissima si infiltra ovunque, è quasi impossibile da ripulire completamente e "mangia" letteralmente le schede elettroniche, rovinando per sempre computer o apparecchi di precisione. In stanze piccole ostruisce la visibilità e disturba la respirazione.
Estintore a CO2 (Anidride Carbonica)
Ottimo per uffici moderni, negozi, quadri elettrici, laboratori e sale server. È facilmente riconoscibile per l'assenza del manometro della pressione e per il vistoso "cono" in plastica rigida posto alla fine del tubo.
- Pro: Agisce abbassando l'ossigeno e per violento shock termico (esce a -78°C). È un gas "pulito": appena terminata l'emergenza, si dissolve senza lasciare alcuna traccia sui macchinari.
- Contro: Poco efficace sui materiali solidi spessi (legno o carta spessa che producono braci) e rischioso da usare in ambienti microscopici senza finestre a causa dell'assenza di ossigeno residuo.
Estintore a Schiuma (Idrico)
Eccellente alternativa alla polvere per le abitazioni, gli ospedali, gli asili e le cucine.
- Pro: Soffoca le fiamme e crea un velo sul combustibile impedendo il riaccendersi dell'incendio. È molto più facile da ripulire rispetto alla polvere. Se è omologato Classe F, è lo strumento in assoluto più sicuro e indispensabile da usare nelle cucine con oli bollenti.
- Contro: Sconsigliato e inefficace contro le fughe di gas in fiamme (Classe C).
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